|
Comune di MONTEDINOVE (AP) |
IL "PIEGHEVOLE" di MONTEDINOVE
DATI GEOGRAFICI
Sorge sulla cima più elevata, 561 metri slm, di quella catena di colli compresa tra le fertili valli dell'Aso e del Tesino, che dai piedi del Monte dell'Ascensione giunge senza soluzione di continuità all'Adriatico.
Il panorama spazia dalla linea della costa adriatica al Monte Conero, dai
Monti Sibillini al Gran Sasso d'Italia.
Abitanti: 563
Dista dall'autostrada 34 Km.
Dista dalla Strada Statale 433 Km. 6
Dista da Ascoli Piceno 30 Km.
CENNI STORICI
Si vuole il suo nome e la sua origine legati alla scomparsa della città di Novana, menzionata da Plinio il Vecchio, nella sua nota "Naturalis Historia" libro III cap. XIII, come città dell'interno posta tra Asculum e Cluana.
La disputa tra gli storici sull'ubicazione di questa città, risalente ormai ad alcuni secoli fa, verte a favore del territorio di Montedinove anche alla luce dei recenti indizi archeologici. Il ritrovamento inoltre di un miliario, a valle Fiorana, testimonia l'esistenza della via diretta ad Asculum- Novana- Firmum, che valica il monte dell'Ascensione verso est e che verosimilmente toccava i territori di Rotella e Montedinove. Significativo è il fatto che la piazza principale del paese porti il nome di "Novana", l'antica città scomparsa.
La sua prima edificazione fu la conseguenza dell'invasione longobarda avvenuta nel 578 ad opera dei profughi ascolani.
Nel 1099 l'abate di Farfa Berardo III munì, ex novo, Montedinove di un sistema difensivo, fornendolo di una cinta muraria, di due porte, Porta de'Monti e Porta Marina, e ponendolo a vedetta del Presidato Farfense nel Piceno.
Stretto d'assedio nel 1239 dalle truppe del Re Enzo, figlio di Federico II di Svevia, Montedinove, sotto il comando del Ghibellino Rinaldo d'Acquaviva, resistette per circa due anni; a ricordo di questo fatto d'armi 'Porta Marina" venne denominata "Porta della Vittoria".
Da un documento del 1279 si apprende che la terra di Montedinove godeva di una propria autonomia comunale con podestà a nomina ecclesiastica.
Alla fine del XIII secolo si rafforza, per lo spirituale, il potere diocesano dell'Abbazia; per quello temporale, invece, il territorio è soggetto alla giudicatura del Presidato Farfense che andava dalla valle del Musone a quella del Tronto.
La struttura urbana, le strette viuzze del centro e la cinta muraria sono testimonianza dell'interessante sviluppo che ebbe nei secoli XIV e XV.
Nel 1586 Sisto V trasforma i territori di Montedinove in uno stato moderno; la giudicatura diventa autonomia locale sotto il nome di "Presidato di Montalto" staccandolo dal potere del legato Pontificio e assoggettandolo direttamente alla Camera Apostolica.
Tutto ciò fino al regno italico di Napoleone.
Nel 1617 il Comune approvò la costruzione di un convento per i Frati Minori osservanti Riformati e il 10 novembre 1619 Papa Paolo V ne autorizzava la costruzione e benediceva la prima pietra per l'erezione del Santuario e Convento di San Tommaso di Canterbury. Questo santuario venne edificato lungo la via Cuprense, nel luogo in cui esisteva una cappellina, sempre dedicata a S. Tommaso, costruita dai Farfensi di S. Maria de Cellis un secolo prima.
Nei secoli successivi Montedinove seguì il corso storico dello Stato della
Chiesa fino all'Unità d'Italia nel 1861.
DA VISITARE
IL PALAZZO COMUNALE - Più volte rimaneggiatO, presenta ancora l'eleganza del suo primitivo impianto. E' di originale architettura composita, con porticato a triplice arco, due a tutto sesto ed uno a sesto acuto, sovrastato da un originale campanile a vela.
LA CHIESA DI S. LORENZO - Questa è definita da molti la più bella del paese, malgrado la facciata esterna non è stata mai portata a compimento. Essa si innalza sul sito di una precedente Chiesa di cui non si conoscono le origini, ma che a sua volta sembra sia stata fondata sulla base di un'altra preesistente, poichè lungo le mura esterne dell'odierno edificio, per un tratto di 10 metri di lunghezza, si possono ancora scorgere le tracce di una primitiva costruzione in pietra, eretta probabilmente in un periodo contemporaneo alla nascita e allo sviluppo della rocca medievale da cui si è poi formato l'abitato di Montedinove. Il progetto della Chiesa e la direzione dei lavori vennero affidati all'architetto ticinese Pietro Maggi che seppe realizzare un vero capolavoro, dato dall'eleganza delle decorazioni per le quali egli si avvalse di maestranze appositamente chiamate dalla Svizzera. Il colonnato con scanalature a vista, ornato da finissimi capitelli in stucco bianco, la cui perfezione scultorea non ha pari nella zona, si deve ad esempio al ticinese Domenico Fontana.
LA CHIESA SANTA MARIA DE' CELLIS - Venne costruita sull'antica Chiesa
del crocifisso. E' importante testimonianza della presenza dei Templari nelle
zone del piceno, soprattutto per il particolarissimo portale. Ciò che subito
colpisce osservandolo è la composizione in tre materiali diversi che fanno
pensare ad una ricostruzione con elementi estrapolati da altre realtà
preesistenti. In quasi tutte le pietre che compongono il portale sono scolpiti
dei simboli legati all'ordine cavalleresco dei Templari.
Nel suo interno si sono conservati un affresco del Paganini, riproducente la
Madonna della Misericordia e, dietro l'altare, uno splendido crocefisso del
1300.
I RESTI DELLE FORTIFICAZIONI - Sono ancora evidenti, come " la Porta della Vittoria", una delle due entrate al paese, già denominata "Porta Marina", del secolo XII e i ruderi della torre medievale anch'essa risalente al secolo XII.
IL CENTRO STORICO - Passeggiando nel centro storico si rimane affascinati dalla bellezza dell'architettura e dalla ricchezza di particolari di indubbio interesse, come i lavatoi comunali, le "fontanelle dell'acquedotto del Polesio", lo stemma della congregazione dei "sutores" (sarti) del secolo XIV e la caratteristica ed elegante loggetta del sec. XV.
IL CONVENTO DI SAN TOMMASO DI CANTERBURY - La facciata della Chiesa presenta un porticato a cinque archi. Essa risale a metà del XVIII secolo e l'interno è a una navata con un interessante soffitto a cassettoni. Nel convento è annesso anche un chiosco interamente recintato da ampie vetrate.
TRADIZIONI
Anche per le tradizioni, come per la storia di Montedinove, occorre fare un gran balzo a ritroso nel tempo. Ad esempio l'uso dei falò, che vengono accesi nella piazza del centro storico (ma anche nelle campagne in particolari giorni dell'anno) il giorno della festa della Madonna di Loreto e dei Santi Lucia e Antonio, trae origine dall'antica civiltà dei Fenici che li accendevano in onore del dio del fuoco. Quando i farfensi e le prime comunità cristiane si insediarono in queste terre dovettero sostituire le feste pagane con rituali cristiani; non riuscendo a cancellarne del tutto le tracce, si videro costretti a cristianizzarle, permettendo lo svolgimento di questi riti rivolti però ai Santi Martiri della Chiesa.
Tra le cerimonie sopravvissute in questo piccolo centro, troviamo la festa del "Piantar Maggio", che si svolge nella piazza il primo di maggio. Anche le origini di quest'ultima tradizione si perdono nella notte dei tempi ed anche questa ha origini pagane. La festa è caratterizzata dal rituale di piantare un albero al centro della piazza, come auspicio che il prossimo raccolto possa essere buono e ricco. Per gli antichi popoli pagani l'albero in questa cerimonia era considerato un simbolo fallico che andava a fecondare, nel momento della piantagione, la madre Terra.
Montedinove non ha solo tradizioni di origini remota e pagana, ma anche tradizioni squisitamente cristiane che hanno reso popolare questo piccolo paese, come la fonderia di campane di Francesco Pasqualini, vissuto nel secolo XVIII. Alunno esterno del seminario di Fermo, giovanissimo, volle assistere alla fusione delle campane del duomo fermano, apprendendo l'arte del campanaro. Il Pasqualini, ordinato successivamente sacerdote, non volle abbandonare mai quest'arte, che anzi trasmise ai nipoti, e l'attività familiare, di generazione in generazione, proseguì fino agli anni cinquanta del nostro secolo.
MANIFESTAZIONI PRINCIPALI
- Festa di S. Tommaso - (prima domenica di giugno)
- Festa di S. Lorenzo - (10 agosto)
- Estate a Montedinove: cinema teatro musica all'aperto - ( agosto)
NUMERI UTILI
Municipio : 0736-829410 Fax 0736-827319
http://www.comune.montedinove.ap.it
E-mail:info@comune.montedinove.ap.it
Vigili Urbani:0736-829410
Pro Loco: 0736-829410
Ambulatorio medico: 0736828434
Carabinieri :0736829424
Farmacia: 0736828077
Convento e Santuario S.Tommaso:0736829449
Bar Mariani: 0736829201
Ristorante Pizzeria Chamade :0736829001
Hotel Del Duca: 0736 829564 - Fax: 0736
827362 (clicca sul collegamento e visita il sito!!)
Ristorante La Valle dei Piceni: 0736829486
Bar Mescalito:0736827008
Pino Ristorante Bar: 0736829252
Azienda Vinicola Pezzoli:0736828024
Azienda Agrituristica "Oasi Biologica" di
Marini Giovanni e Fares Irma: 0736822326